MOTORE 2.8 TURBODIESEL DA 200 CV E CAMBIO AD 8 RAPPORTI
Oggi parliamo di un vero e proprio mito a 4 ruote, il nuovo Land Cruiser della Toyota, un mezzo venduto, nel mondo, in oltre 11,3 milioni di unità. Un mezzo nato nel lontano 1° agosto 1951, un fuoristrada vero, inarrestabile, che è riuscito, per primo, ad arrivare al checkpoint 6, sulle pendici del Monte Fuji. Un mezzo, che meriterebbe ben altro trattamento, ma che noi possiamo solo trattare superficialmente, perché il comunicato inviatoci dalla casa madre non ci dà informazioni dettagliate: sull’altezza da terra, sui vari sistemi di assistenza alla trazione integrale, sulle specifiche del motore, sui vari pacchetti opzionali. Insomma, non abbiamo informazioni su quello che è il succo, di un vero fuoristrada. Comunque, vediamo di tracciare una panoramica accettabile. Innanzitutto: niente elettrificati, almeno per il momento (un mild hybrid a 48 Volt arriverà in seguito), ma soltanto un superbo 2.8 turbodiesel da 200 Cv, alla faccia degli ecologisti, che ci andassero loro, sulle pendici del monte Fuji con un ibrido. Un bel diesel, abbinato ad un 8 marce, in grado di trainare fino a 3.500 kg. La piattaforma è la stessa del fratellone più grande, il 300, che però non arriva in Europa. Si tratta della GA-F di Toyota, che oltre a mantenere delle super prestazioni fuoristradistiche, ha anche migliorato la gestibilità, nell’utilizzo quotidiano e tutta l’auto risulta più rigida del 30%. Due le versioni a 5 e 7 posti: lunghezza 4.920 mm, larghezza 1.980 mm e altezza 1.870 mm, con un passo di 2.850 mm. Sbalzi più corti e sottoscocca più stretto, nascono per facilitare l’uso in fuoristrada e diverse parti della carrozzeria sono state progettate per essere sostituite facilmente. Il servosterzo ora è elettrico (EPS), in grado di ridurre i contraccolpi da guida su superfici difficili ed il Multi-Terrain Monitor, tramite telecamere, dà una visione chiara dell’area circostante il veicolo. Per la guida off-road, poi, c’è la barra stabilizzatrice scollegabile: tecnologia SDM (Stabiliser with Disconnection Mechanism), che consente al guidatore di modificare lo stato della barra tramite un interruttore. I primi ordino partiranno ad ottobre, con una “First Edition” tirata in soli 50 esemplari.









